Cambio destinazione d’uso


In urbanistica si definisce destinazione d’uso di un immobile l’insieme delle modalità e delle finalità di utilizzo del manufatto edilizio. Tra le diverse destinazioni d’uso, vi sono quella residenziale, quella commerciale o quella industriale.
E’ frequente trovarsi di fronte alla possibilità, o alla necessità, di dover mutare la destinazione d’uso per la quale un’unità immobiliare è stata progettata, realizzata ed utilizzata per lungo tempo. Per poter effettuare un cambio destinazione d’uso per  un immobile, è indispensabile richiedere i necessari titoli autorizzativi, in mancanza dei quali si configurerebbe un abuso edilizio.

 

cambio destinazione d'uso 1

 

Per prima cosa, è necessario verificare che il locale Piano Regolatore consenta il cambio di destinazione d’uso nella zona oggetto dell’intervento. In secondo luogo, bisogna distinguere il caso in cui, per cambiare l’uso dell’immobile, sarà necessario effettuare delle opere edilizie da quello in cui ciò non occorrerà. In generale è necessario produrre una DIA, in alcuni casi detta onerosa, poichè bisogna aggiungere un contributo per gli oneri di urbanizzazione e costruzione.
Successivamente all’ottenimento del titolo autorizzativo e alla esecuzione di eventuali lavori, bisognerà presentare una dichiarazione di variazione d’uso catastale, all’Ufficio dell’Agenzia del Territorio competente, in quanto, modificando la categoria edilizia, cambieranno anche la rendita catastale e i relativi parametri per il calcolo dell’imposta (IMU).

Ad oggi, inoltre, è possibile eseguire un cambio destinazione d’uso anche in zona dove non era precedentemente possibile, utilizzando lo strumento normativo del Piano Casa (vedi dettagli).

Se vuoi approfondire alcune tematiche mirate visita il nostro BLOG dove puoi trovare utili consigli come i due manuali d’uso: COMPRARE CASA, VENDERE CASA ecc.

——————————————————————————————————————————————————

Costi (tutti i prezzi sono intesi comprensivi di iva)

le pratiche di cambio destinazione d’uso partono da:

 1.500,00 €

 

a questi bisogna aggiungere gli oneri comunali da pagare alla consegna della pratica. Sarà poi necessario riaccatastare l’immobile soggetto a cambio di destinazione d’uso e considerare una eventuale direzione lavori se sono previste opere edili; il tutto da conteggiare a parte.

Per quanto riguarda le pratiche in sanatoria vi sono ulteriori oneri da pagare al comune come mora per aver sanato i lavori; a tal proposito vedi link

 ——————————————————————————————————————————————————

Tempi

I tempi sono molto rapidi in caso di cambio di destinazione d’uso senza opere. Una volta eseguita un indagine accurata in pochi giorni si esegue il rilievo e vengono preparati i disegni e la pratica. in 7/10gg lavorativi si riesce a protocollare. Per gli altri cambi di destinazione d’uso ci vuole qualche giorno in più in base alle difficoltà.

*ricordiamo che per il cambio di destinazione d’uso si protocolla con una DIA ed è obbligatorio attendere 30gg dal protocollo prima di effettuare i lavori.  Mentre se vi sono vincoli di qualunque tipo il comune chiede un tempo di attesa per ricevere il nullaosta di minimo 120gg. 

 

 

 

Elenco Categorie

Gli esperti rispondono

Continuando a navigare il sito stai acconsentendo all'utilizzo dei cookies. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetto" acconsenti al loro utilizzo.

Chiudi